Capita di dover utilizzare più sistemi operativi ma di non avere un numero bastante di macchine.

In questo caso ci viene in aiuto VirtualBox, che emula ambienti di lavoro come Windows, GNU/Linux, OS/2 Warp, OpenBSD e FreeBSD sul nostro computer, ma solo su sistemi Windows, GNU/Linux e Mac OS X (per quest’ultimo c’è una beta).

In pratica, scaricando questo programma, possiamo creare un computer dentro al nostro computer, che ne sfrutterà periferiche e connessioni, secondo le nostre direttive di configurazione.

Iniziamo con lo scaricare VirtualBox. Nel momento in cui vi scrivo è stata da poco rilasciata la versione 2.2.2. Fate bene attenzione a scaricare la versione adeguata al vostro sistema operativo in uso.

Una volta completato il donwload ed effettuata l’installazione, vediamo di configurarla.

Andando su File —> Impostazioni, troviamo le impostazioni generali di VirtualBox. Andando su Lingua possiamo anche impostare la lingua italiana.

Una volta fatto ciò, clicchiamo su Nuova, per creare una nuova macchina virtuale. La procedura guidata è molto semplice, ma vediamola brevemente.

Diamo un nome a nostro gusto alla macchina virtuale e indichiamo che vogliamo emulare un sistema Linux, versione Ubuntu.
Screen di VirtualBox

Settiamo la quantità di RAM che vogliamo dedicare alla macchina virtuale, è consigliato mantenere le impostazioni predefinite. Poi dipende dalla disponibilità totale, avendo >=2.5 GB di RAM si può anche essere più generosi.
Screen di VirtualBox

Successivamente indichiamo al programma quale disco virtuale utilizzare. Nel nostro caso, essendo la prima installazione, gli indicheremo di creare un nuovo disco fisso. Nel caso in cui avessimo creato in precedenza un altro disco, basterà selezionare l’apposita spunta per caricarlo.

Screen di VirtualBox

Nel cliccare avanti, ci si aprirà un altra finestra nella quale potremo impostare il nostro futuro disco. Consiglio un archiviazione dinamica, per non occupare inutilmente spazio nel nostro HD. Successivamente potremo impostare la grandezza del disco secondo le nostre esigenze e la posizione del .iso che ne rappresenterà il contenuto nel nostro HD.

Alla fine, un riepilogo ci ricorderò cosa stiamo creando. Basta cliccare su Fine e la macchina virtuale sarà creata.
Screen di VirtualBox

Selezioniamo la macchina virtuale appena creare e clicchiamo su Impostazioni. Da qui possiamo modificare i dati precedentemente inseriti ed attivare le varie periferiche che vorremo utilizzare nel sistema virtuale. Dopo aver configurato il tutto secondo le nostre esigenze, scarichiamo Ubuntu 9.04 dalla pagina di dowload di Ubuntu. Anche qui dobbiamo scegliere la versione del SO (Sistema Operativo) adeguata alle nostre esigenze.

Adesso apriamo nuovamente le Impostazioni della nostra macchina virtuale e andiamo nella sezione Cd/DVD-ROM, mettiamo la spunta su Monta lettore CD/DVD e selezioniamo File immagine ISO. Cliccando sull’icona della cartella a destra, potremo selezionare il .iso appena scaricato, che rappresenta Ubuntu.
Screen di VirtualBox

Una volta fatto ciò dovremo solo cliccare sulla freccia verde di Avvia e attivare la nostra macchina virtuale, procedendo all’installazione di Ubuntu. L’installazione è estremamente semplice e non necessita di alcuna spiegazione. Bisogna però tener presente che si impiega circa un ora nell’installazione e che essa non deve essere interrotta per nessun motivo, altrimenti l’intero sistema operativo si incasinerà per bene e qualsiasi tentativo di riprendere l’installazione non darà esiti positivi.

Una volta che Ubuntu 9.04 avrà iniziato a funzionare a dovere, possiamo installare le Guests Additions che ci permetteranno di aggiungere una serie di funzioni alla nostra macchina virtuale, semplificandone e migliorandone l’utilizzo.

Una volta avviata la nostra macchina virtuale, clicchiamo su Dispositivi e poi su Installa Guest Additions. Sul desktop del nostro sistema virtuale apparirà l’icona di un CD dal nome VBOXADDITIONS_2.2.2_46594 (N.B. Il nome può variare nella sua ultima parte da sistema a sistema). A questo punto dovremo montarlo nella nostra macchina virtuale.

Andiamo su Applicazioni —> Accessori —> Terminale e scriviamo:

sudo /media/cdrom/VBoxLinuxAdditions-x86.run

facendo molta attenzione a spazi e maiuscole. Linux è infatti case-sensitive. Se invece abbiamo una versione a 64 bit di Ubuntu, dovremo scrivere:

sudo /media/cdrom/VBoxLinuxAdditions-amd64.run

A questo punto Ubuntu effettuerà l’installazione e una volta finita potremo procedere con la rimozione del file di installazione, cliccandoci sopra con il tasto destro del mouse e selezionando Espelli Volume. Potremo poi selezionare l’icona con il CD, in basso a destra e dirgli Smonta CD/DVD-ROM per completare la procedura.

Una funzione importante di VirtualBox ci consente di creare un ponte fra i due sistemi operativi, condividendo dei file.

Possiamo ottenere l’effetto desiderato in molti modi, ma il più semplice è indubbiamente questo:

Andare su Dispositivi —> Cartelle Condivise

A questo punto una nuova finestra si aprirà e non dovremo fare altro che selezionare la cartella azzurra con il +, in alto a destra e indicare il percorso della cartella che vogliamo condividere e che nome dovrà avere sul nostro sistema virtuale, come da immagine. Ricordiamoci di mettere la spunta su Rendi permanente in modo da non dover poi montare tale cartella, volta per volta.
Screen di VirtualBox

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