Differenze fra i browser – Statistiche d’utilizzo
Oggi tratteremo le differenze fra i principali browser in circolazione, Internet Explorer (versione 8.0.6001.18702), Mozilla FireFox (versione 3.0.9), Google Chrome (versione 2.0.172.8) ed Opera (versione 9.64). Sono le ultime versione rilasciate, ad oggi.
Cercherò di essere il più obiettivo possibile, per quanto io sia paurosamente di parte.
Ma iniziamo con un po’ di storia, che ci aiuterà a comprendere meglio l’attuale situazione e magari fare le nostre scelte, anche in base a questo.
A metà degli anni novanta, il browser più diffuso ed avanzato tecnologicamente era Netscape (‘94). Poi, un bel giorno, qualcuno decise che ciò non poteva essere ed incluse il proprio browser, di qualità obiettivamente inferiore, nel proprio sistema operativo. Che essendo il più diffuso al mondo ha lavorato come un trojan, imponendo l’utilizzo di tale browser a gran parte dell’utenza. Ricordiamoci che ai tempi (ed anche ora) la gran parte dell’utenza non va molto oltre una navigazione normale. Se il browser di base funziona, perchè cambiare?
Dimenticavo di dire che il browser in questione è Internet Explorer (‘95). La risposta di Netscape, nel ‘98, fu quella di rendere il proprio codice Open Source, permettendo la nascita di svariati altri browser, tra i quali Mozilla FireFox, nel 2002.
Nel mentre, nasceva ufficialmente Opera (‘95), quarto browser più usato della rete, fino al recente avvento di Google Chrome (‘08) di cui ho già diffusamente parlato in queste pagine: Google Chrome Beta 2.0.172.5 – NO Crash.
Esaminiamo in dettaglio, ma rapidamente, le nuove features dei vari browser, confrontando se esse sono presenti o meno, nella concorrenza. Mi limiterò alle funzioni più importanti, ovviamente.
Tutti i Browser:
- Barra degli indirizzi intelligente – Permette di cercare nei preferiti e nella cronologia, suggerendoci anche dei siti similari ai dati da noi immessi.
- Ricerche nella pagina – Premendo CTRL+F spunta una barra per ricercare nella pagina corrente, sotto la barra degli indirizzi.
- Funzione di zoom – Funzione riprogettata e migliorata, attivabile tramite CTRL in abbinamento ai tasti + e – o al movimento della rotella del mouse.
- Miglioramenti di preferiti e cronologia – Migliorati la gestione e l’interattività degli stessi. Ogni browser ha delle proprie modalità di gestione.
- Smart Screen Filter – Il browser ci avvisa quando stiamo visualizzando un sito potenzialmente pericoloso. Ogni browser ha le proprie modalità di protezione, più o meno fallate. Il più sicuro risulta Google Chrome.
- Password Manager – Il browser ci chiede se vogliamo ricordarci una data password per tale sito, nel momento in cui la inseriamo.
- Contenuti aggiuntivi – E’ possibile inserire plug-in, add-on o windget per migliorare le funzionalità del browser. Possibile con tutti i browser tranne Chrome.
Internet Explorer:
- Modalità di compatibilità – Permette di visualizzare correttamente anche i siti non aderenti agli standard. Peccato che questi siti spesso non hanno aderito gli standard, per essere visualizzati correttamente con lo stesso Internet Explorer. Ovviamente non presente sugli altri browser, che seguono gli standard già da anni.
- Divisione fra schede di navigazione ordinarie e di competenza – In pratica è possibile definire dei “gruppi” di schede per ordinarle meglio. Funzione che lascia il tempo che trova, sinceramente non ci avevo mai fatto caso, fino a quando non ho letto le specifiche delle release. Non presente sugli altri browser.
- Memorizzamento sessioni – In caso di crash, il browser ricorda quali schede avevamo aperte e al suo riavvio, ci chiede se vogliamo riaprirle. Non mi sembra sia presente anche altrove, probabilmente perchè solitamente gli altri browser non vanno in crash. Non ci avrò fatto caso .
Opera:
- Supporto BitTorrent – Supporta nativamente il dowload di file BitTorrent.
- Sistema di riconoscimento vocale e di sintesi vocale integrato – E’ possibile dare comandi al browser o fargli pronunciare le parole selezionate.
- Browser testuale – Emula la vista tipica di un browser testuale.
- Tasti rapidi – Combinazioni veloci non personalizzabili, realizzate con tastiera e mouse, per dare alcuni comandi al browser senza dover utilizzar le barre degli strumenti e del menu.
Chrome:
- Schede indipendenti – Ogni scheda è indipendente dalle altre, in caso di crash di una scheda il resto del sistema sopravvive evitando un crash totale.
- Memorizzazione siti visitati – Google Chrome memorizza le pagine da noi visitate creando una top 9 visualizzabile all’apertura di una nuova scheda.
- Modalità in incognito – Tramite questa modalità si può navigare senza che il contenuto dei siti da noi visitati venga registrato dal browser.
- Schede dinamiche – Possibilità di muovere le schede a spasso all’interno dello schermo, combinandole in vario modo.
Se poi volessimo andare ad analizzare ogni browser nel dettaglio salterebbero fuori altre differenze, indubbiamente. Ogni browser ha il suo modo di visualizzare il web e la propria filosofia. Di seguito pregi e difetti dei vari browser, in visione del tutto personale.
Internet Explorer : Lento da far paura, crash reiterati e mancata aderenza agli standard.
FireFox : Nessun pregio particolare, se non quello di essere un ottimo browser.
Opera : Idem a FireFox
Google Chrome : Veloce e flessibile, probabilmente il miglior prodotto sul mercato. Unico limite le opzioni del browser ridotte all’osso.
Detto ciò, riporto i dati sull’utilizzo dei vari browser, prodotti da w3schools riguardo al 2009:

IE = Internet Explorer – Fx = Firefox – Chrome = Google Chrome – S = Safari (e Konqueror) – O = Opera
Esaminando il trend di utilizzo da Settembre 2008 (cioè il primo mese in cui troviamo tutti e browser in contemporanea sul mercato) fino ad ora, notiamo alcune cose:
1) Crollo del 8,3% di Internet Explorer che finisce ad un 43,3% di utilizzo globale
2) Crescita di tutti gli altri browser, in testa Mozilla Firefox con un 3,9%
3) Storico sorpasso di Mozilla Firefox su Internet Explorer, avvenuto contestualmente all’uscita di Internet Explorer 8
Da tutto ciò possiamo fare qualche deduzione, la prima è che lo storico sorpasso è un sorpasso solo sulla carta. E’ infatti impossibile determinare con certezza queste percentuali, questi dati sono basati sui browser utilizzati dai visitatori di w3schools.com.
La seconda è che i visitatori di siti simili non sono sicuramente utenti normali, ma bensì un utenza più specializzata. Gli utenti normali visitano dei siti meno specialistici e più di “consumo”.
Quindi possiamo dire che sicuramente il sorpasso non è avvenuto e il browser microsoft impera ancora nei computer di tutto il mondo. Ma in grossi guai, e questi guai sono, in ordine:
1) L’ormai diffusione globale di FireFox che a meno di storici cambiamenti di flusso finirà per soppiantare Internet Explorer nella classifica dei browser più usati.
2) La nascita di Google Chrome, che spinto dal potere mediatico di Google ha superato la prima grossa barriera, iniziando a far breccia nell’utenza, raggiungendo in pochi mesi un livello mai raggiunto da browser con decennale attività (vedi Opera).
3) La crescente consapevolezza dell’utenza che abbandona la barca che affonda a frotte.
Detto ciò, direi che abbiamo finito anche per oggi. E se volete proprio saperlo (ma l’avrete già indovinato), sono un utilizzatore di Google Chrome Beta.












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