[C] – C su Linux, primi passi
Oggi ho preso una decisione storica (per me).
Visto che non riesco ad assimilare C, dovrò utilizzare un metodo alternativo. Quando andavo a scuola, il metodo migliore per imparare qualcosa era spiegarla a qualcuno. Per spiegare una cosa, la devi sapere, non c’è storia.
Riprendo quindi quel metodo, facendo degli articoli sul linguaggio C. Apprendimento e spiegazione insieme, insomma. Odio quei manuali pieni di paroloni e scritti in modo che non si capisca niente, cercherò quindi di parlare in modo semplice e chiaro… sarebbe alquanto imbarazzante non riuscire a capire le mie stesse parole.
Cosa serve per poter lavorare in C?
Se siamo in Windows ci serve un compilatore (tipo Dev-C++), se invece usiamo Linux (cosa che consiglio) ci basterà avviare una shell (o Terminale), dato che GCC, il compilatore di Linux, è installato in modo nativo nelle principali distribuzioni di Linux.
Il C è nato su Unix, quindi funzionerà in modo perfetto su Linux e darà qualche problemino su Windows. Nota bene, il problemino implica che quel che funziona su Linux potrebbe non funzionare affatto su Windows. Con C non ci sono vie di mezzo, o funziona o non funziona.
Se avete Windows ma non volete rinunciare a Linux per far girare C, vi consiglio di installarvi VirtualBox mettendoci dentro Ubuntu.
Di seguito qualche comando per iniziare a muoversi su Linux, vi ricordo che vanno digitati nella shell :
ls : per vedere l’elenco dei file presenti nella cartella
cd x : per entrare nella cartella x, ad esempio cd Documenti (vi ricordo che Linux è case sensitive)
./nomefile : per eseguire il file desiderato, ovviamente nomefile va adattato secondo le proprie esigenze
gcc -o nomefilefinale nomefileattuale.c : per compilare il programma in C da noi scritto.
CTRL+D : Per inviare al programma un EOF (end of file) che pone fine alle varie istruzioni
I programmi in C si possono scrivere tranquillamente con un qualsiasi editor di testo. Vanno salvati come nomeascelta.c .
Successivamente vanno compilati e poi aperti, come già indicato. Faccio un breve esempio pratico:
#include <stdio.h>
main()
{
printf("Ciao\n");
}
Questo programmino serve a stampare a video la parola Ciao,
- la riga n° 1 serve ad includere la libreria base di C,
- la riga n° 3 definisce la funzione main, che deve essere presente in ogni programma.
- la riga n° 5 richiama la funzione printf che serve a stampare a video la parole Ciao, infine creiamo una nuova linea con \n, cioè newline.
N.B. Le parentesi graffe, su Linux, si fanno con CTRL+shift+[ oppure CTRL+shift+] (rispettivamente, graffa aperta e graffa chiusa).
Una volta che l’abbiamo scritto e salvato come ciao.c dobbiamo posizionarci nella cartella in cui abbiamo salvato il file, in questo modo.

Con il comando ls guardiamo dove siamo, successivamente usiamo cd nomecartella per entrare nella cartella contentente il file ciao.c quindi compiliamo il nostro file con gcc -o ciao ciao.c. A questo punto abbiamo un file compilato che si chiama ciao e possiamo eseguire, con il comando ./ciao.
Per lavorare con C, non serve conoscere altri comandi. Nel prossimo articolo inizieremo a guardare le prime caratteristiche del linguaggio.



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ciao sono interessato a imparare il c anche io! credo che ti seguiro mettendoti tra i miei feed, appena posso parlerò anche nel mio blog http://tomsbrand.blogspot.com/ della tua iniziativa!
adesso hai anche un allievo!
Ciao
Ciao,
mi fa piacere ti interessi l’argomento. Mi farebbe molto piacere riuscire ad aiutare qualcuno, oltre che imparare io stesso ovviamente.
So bene quanto sia frustrante leggersi un pacco di roba senza capire un tubo
Buona fortuna per il tuo blog.