In alcuni casi può essere opportuno interrompere un ciclo, prima della sua conclusione. Per far questo, utilizziamo l’istruzione break

if (x>1)
{
break;
}

Nel caso presentato sopra, non ci interessa continuare ad eseguire il ciclo, se il valore di x è maggiore di 1. In questo caso il ciclo esegui l’istruzione break e si interrompe prima della sua naturale conclusione.

Il continue permette invece di ignorare l’istruzione successiva del ciclo, dopo l’istruzione continue continuando poi ad eseguire il ciclo.

if (x>1)
{
continue;
}
istruzione che viene saltata;
}
ciclo che continua

Come potete vedere dal chiarissimo esempio, è un buon metodo per semplificare il programma senza dover annidare troppo il codice, con condizioni varie.

Veniamo adesso al costrutto goto e alle sue fantastiche etichette. Ho trovato in giro per il web più inviti ad non usare tale costrutto, perché quel che fa può essere ottenuto anche con altri metodi, più corretti. Ciò non toglie che può sempre essere utile conoscerlo, specialmente all’inizio, quando si è più portati a cercare una soluzione più easy ai nostri problemi.

Questo costrutto si usa solitamente nei casi in cui si voglia saltare velocemente da una parte ad un altra. Ad esempio, se abbiamo una condizione che potrebbe verificarsi più volte all’interno del nostro programma e vogliamo richiamarla velocemente, possiamo usare questa sintassi:

for (roba varia)
    for (roba ancora più varia)
          for (roba indefinita) {
          ...omissis...
               if (non trovi gli occhiali)
                    goto etichetta;
          }
    ...omissis...
    etichetta:
         guarda nella custodia

Ora, a parte l’evidente sproloquio, cosa possiamo dedurre dalle stringhe di codice superiori? che nel caso in cui si verifichi la condizione non trovi gli occhiali è cosa buona e giusta guardare nella custodia. Il collegamento fra la condizione e l’azione da compiere è creato dal goto appunto (go to = vai a) che va alla ricerca nel codice successivo, della parola etichetta (la parola in questione può essere la qualsiasi).

Appena riscontra la presenza di una parola identica a quella successiva a se stesso, accoppia le due stringhe e compie l’azione indicata.

That’s all folks!

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